Cecità

 Josè SARAMAGO

“Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo; ciechi che vedono, ciechi che pur vedendo, non vedono.”J.S.

La cecità di Saramago è tutto tranne un fenomeno scientifico; è, piuttosto, uno stato dell’essere. Non è dunque la cecità a trasformare i cittadini in bestie, perché il buio non morde e non ferisce.

Saramago, premio Nobel per la letteratura portoghese, ci restituisce il ritratto del nostro mondo: cieco di fronte al male, quello che viene da dentro, dalla nostra natura animale, quello che viene da fuori e ci abbrutisce.

Un invito a guardare il nostro tempo e le sue contraddizioni, a fare i conti col buio che ci attanaglia e che ci rende tutti uguali, buoni e cattivi. Tutti uguali perché ugualmente ciechi. Tutti uguali perché la nostra cecità toglie speranza al mondo.

Contro lo”stacanovismo”, incentiva a capire che cosa è veramente importante. Contro l’incapacità di vedere il senso della propria vita.