Il sentiero dei profumi

Cristina CABONI

Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell’ amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l’iris regala fiducia, la mimosa dona felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi mai per vinti. Elena da sempre ha imparato ad essere forte. A ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi, in una delle maggiori profumerie della città, dove le fragranze si preparano secondo l’antica arte dei profumieri. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena possiede il dono di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità. Non è riuscita però a creare l’essenza per far pace con il suo passato. Un’unica persona avrà la chiave per entrare nelle pieghe della sua anima.

Romanzo di evasione. La narrazione procede in terza persona; lo stile è corretto, curato. L’ambientazione, la città di Firenze rimane sullo sfondo, come fosse un luogo “mitico” dai confini non ben definiti. Viceversa, Parigi è descritta minuziosamente, chi conosce il Marais non può non ritrovarlo in questo romanzo. Libro “sensoriale”, oltre alla vista serve l’olfatto, per apprezzare fino in fondo, le delizie dei profumi descritti nel testo.