L’arte di essere fragili

Alessandro D’AVENIA

“Leopardi può salvarci la vita”, sostiene D’Avenia, sin dal sottotitolo del libro che non è un romanzo, né un messaggio, ma un carteggio intrattenuto in uno spazio-tempo creato dall’atto di lettura tra lui e il suo mito letterario per eccellenza, un epistolario con un amico “speciale”.

Con uno stile semplice, elegante, colto e diretto insieme, ci fa il racconto di un Leopardi che nessuno si aspetta e alla fine, quello che ne scaturisce, è una gran voglia di riprendere le sue opere e i suoi “Canti” più conosciuti, di infinita bellezza. “Leopardi mi ha insegnato ad accostarmi all’età della vita con parole precise, mi ha aiutato a trovare gli strumenti dell’arte del vivere quotidiano”. Leopardi: un indomito lottatore per la ricerca della felicità. Egli non ci dà soluzioni semplici perché semplice la vita non lo è mai, ma ci suggerisce come un po’ più semplici potremmo essere noi, con uno sguardo più puro verso la vita.