Novità dallo scaffale

Narrativa               Saggistica               Hobbistica

 

 

Oriente occidente

Massa e Individuo

Di Federico Rampini

Virus, la grande sfida

Di Roberto Burioni

Uno dei più apprezzati virologi italiani spiega perché i nuovi virus rappresentano una minaccia per l’umanità.

L’autore devolverà i proventi che deriveranno dalla vendita di questo libro alla ricerca sui coronavirus.

“Non possiamo sapere quando sconfiggeremo il coronavirus. Ma sappiamo che l’unica arma su cui contare è la scienza.”

Alla fine del 2019, i medici degli ospedali di Wuhan, nella Cina centrale, si trovano ad affrontare una strana sindrome respiratoria che pare legata al grande mercato ittico della città, dove oltre al pesce si vende ogni tipo di animale commestibile, vivo o morto. Mentre i malati si moltiplicano e alcuni soccombono a una polmonite virale particolarmente aggressiva, i laboratori riescono rapidamente a isolare il responsabile della malattia: è un nuovo coronavirus, simile a quello della SARS che tra il 2002 e il 2003 aveva spaventato il mondo. Rispetto alla SARS, la nuova malattia è meno mortale ma molto più contagiosa, e ben presto la Cina è costretta a fare i conti con quella che per le autorità è «la più grave emergenza sanitaria nella storia della Repubblica popolare» e che per l’Organizzazione mondiale della sanità è «una minaccia peggiore del terrorismo». E davanti ai contagi e alle morti provocati dal coronavirus, anche l’Italia è obbligata a prendere misure senza precedenti per fermare l’epidemia. In questo libro, Roberto Burioni attinge – insieme a Pier Luigi Lopalco, esperto epidemiologo – alla sua lunga esperienza di medico e ricercatore per mostrare la natura e il funzionamento dei virus, il loro passaggio (spillover) dagli animali all’uomo, l’evoluzione delle nostre conoscenze scientifiche, gli effetti devastanti delle epidemie nella storia dell’umanità e le battaglie combattute nell’ultimo secolo contro i nostri nemici più piccoli e più feroci. Il nuovo coronavirus è una sfida alla nostra società avanzata. Non possiamo sapere quando lo sconfiggeremo, ma siamo certi di poter contare su un’arma formidabile: la scienza.

Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 10 marzo 2020
 

Mangiocando

Di Patrizia Bollo

Un libro di alimentazione per bambini per conquistare alla tavola anche i più capricciosi e difficili. Dalla spesa a cosa mettere nello zaino per lo spuntino di metà mattina. “Mangiocando” spiega come agire nel quotidiano. L’obiettivo è rispondere alle legittime esigenze di concretezza dei genitori, illustrando passo per passo come si costruisce la migliore delle diete possibili per il corpo e per l’anima, tenendo conto dei tanti ostacoli, dai loro capricci ostinati ai nostri tempi risicati, che intralciano e talvolta boicottano anche le più nobili intenzioni. Per trasformare i pasti in un momento di gioco, e convincere tutti i bambini – i capricciosi, gli inappetenti, i mangioni – a mangiare bene.

Prima pubblicazione: 2008

L’arte della guerra

Di Sun Tzu

Il modo migliore per essere certi di vincere una guerra è assicurarsi la vittoria ancora prima di iniziare a combattere: questo è il principio fondante dell’Arte della guerra, con ogni probabilità il più antico manuale strategico della storia (VI secolo a.C.). Un obiettivo raggiungibile studiando i punti di forza e di debolezza dell’avversario, mantenendo la consapevolezza dei propri limiti ma anche la fiducia nella propria forza, sorprendendo continuamente il nemico. E, prima di ogni altra cosa, controllando le informazioni, perché grazie alla conoscenza il destino della battaglia può davvero essere scritto prima che lo scontro cominci. L’essenzialità del messaggio e l’efficacia del magistero di Sun Tzu hanno fatto dell’Arte della guerra un testo di culto per chiunque voglia raggiungere un obiettivo nella vita o nel lavoro, dal manager al generale, dallo sportivo all’artista.

Curatore: Mario Conti
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale economica. I classici
Edizione: 3
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 5 giugno 2013

La bomba

Cinquant’anni di Piazza Fontana

Di Enrico Deaglio

Libro vincitore del Premio Bagutta 2020

La bomba di piazza Fontana compie Cinquant’anni. Non ha mai smesso di cambiare l’Italia, quasi fosse una massa incandescente nel sottosuolo, che continua a bruciare. Un viaggio nella memoria che sembra un film giallo. Il più grande depistaggio della nostra storia.

«Un libro magnifico»Il Venerdì

Questo è un viaggio nella memoria, che ha l’andamento di un giallo. La Banca che non c’è più ma conserva l’insegna, le due lapidi per Pinelli, una vicina all’altra, e la loro storia, il palazzo di giustizia dell’era spagnolesca in cui si processarono gli anarchici per l’attentato al Teatro Diana, l’incredibile percorso di appena cento metri che Valpreda avrebbe percorso in taxi. Sono passati cinquant’anni, ma ci sono domande che ancora non hanno una risposta. Perché, per esempio, venne scelta la Banca nazionale dell’agricoltura? L’anno più tetro della storia italiana continua a essere pieno di misteri irrisolti. Tra le bombe e i depistaggi scopriamo la vera storia del tassista Rolandi e della sua accusa a Valpreda, conosciamo il gruppo di assistenti della Cattolica che per primi cominciarono a dubitare del suicidio di Pinelli, incontriamo Guido Lorenzon, un professore di francese di Maserada sul Piave che risolse il caso già lunedì 15 dicembre e lo comunicò alla giustizia. In quell’anno la musica e l’arte, con la Guernica di Enrico Baj, cambiarono Milano.

Editore: Feltrinelli
Collana: Fuochi
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 19 settembre 2019

La memoria rende liberi

La vita interrotta di una bambina nella Shoah

Di Enrico Mentana e Liliana Segre

Un racconto emozionante su uno dei periodi più tragici del secolo scorso che invita a non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi, perché “la chiave per comprendere le ragioni del male è l’indifferenza: quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore”.

“La violenza razzista è ormai un fiume senza argini, prodotto di una pazzia collettiva sapientemente alimentata dai seminatori di odio. I giovani devono conoscere quello che è realmente accaduto: è l’unico modo per porre un argine alla violenza presente e futura.”Liliana Segre

“Se è necessario assegnare una scorta ad una signora anziana che non ha mai fatto male alcuno, ma che il male lo ha subito da bambina come Liliana Segre, vuol dire che gli interrogativi relativi alle differenze tra indifferenza, solidarietà, aiuto vicendevole da un lato e intolleranza e contrapposizione dall’altro non sono alternative retoriche e astratte ma estremamente concrete.”Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica

Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere.” Liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come “alunna di razza ebraica”, viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa “invisibile” agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent’anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica a lungo rimossa. “Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea”. Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d’eccezione in un libro crudo e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il rapporto con l’adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera e la gioia ritrovata grazie all’amore del marito Alfredo e ai tre figli. Un racconto emozionante su uno dei periodi più tragici del secolo scorso che invita a non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi, perché “la chiave per comprendere le ragioni del male è l’indifferenza: quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore”.

Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 5 dicembre 2019

Il romanzo italiano tra l’Ortis e I promessi sposi (1816-26)

Di Chiara Silvestri

Progetti educativi, resistenze conservatrici, ricerca di popolarità

Il romanzo fu a lungo in Italia un genere subalterno alla poesia, alla trattatistica e al teatro, lontano dai modelli che già nel Settecento in Inghilterra e in Francia avevano ritratto dettagliatamente la profonda umanità delle vite private. Il libro indaga il decennio che precedette la Ventisettana dei Promessi sposi riconoscendovi tre filoni narrativi, ironico, divulgativo e patetico-sentimentale, in un quadro di prevalente convenzionalità e impegno pedagogico che non manca di offrire qualche sorpresa. Attraverso il confronto con il dibattito si evidenzia il maggiore motivo d’interesse delle opere esaminate nel loro testimoniare la specificità della tradizione italiana e una difficile compatibilità con il genere del romanzo che anche le migliori intenzioni faticarono a vincere.

Editore: Aracne
Collana: Ottocento neoclassico e romantico
Data di Pubblicazione: 2019

La sesta estinzione

Una storia innaturale

Di Elizabeth Kolbert

Vincitore del Premio Pulitzer 2015, categoria Nonfiction.

La storia narrata in queste pagine comincia circa duecentomila anni fa quando, in una ristretta porzione dell’Africa orientale, compare una nuova specie animale. È una specie non dotata di grande forza e neanche di alti tassi di fertilità. Tuttavia, i suoi membri attraversano fiumi, altopiani, catene montuose, cacciando altri mammiferi. Arrivano in Europa, si mescolano con creature simili a loro e le sterminano. Incrociano il cammino di altri animali fisicamente più forti ma incapaci di riprodursi con rapidità – enormi felini, orsi giganteschi, tartarughe grosse come elefanti – e li spazzano via. Attraversano i mari, raggiungono isole abitate da creature abituate all’isolamento totale e ne determinano la sparizione. Grazie poi a molteplici fattori, si riproducono con una frequenza così impressionante che la vita del pianeta risulta profondamente alterata: intere foreste vengono abbattute, numerosi organismi vengono trasportati da un continente a un altro. Scoprono, infine, riserve sotterranee di energia, modificando così profondamente la composizione dell’atmosfera e, con essa, gli equilibri climatici e chimici degli oceani, che numerose specie animali e vegetali sono costrette a emigrare verso i poli e numerose altre si ritrovano abbandonate nel deserto. La specie che ha alterato in tal modo la vita del pianeta si è autonominata, a un certo punto della sua storia, «specie dell’homo sapiens» e, tra le catastrofi da essa causate, cinque sono state così grandi da meritare il nome di «Big Five». Questo libro, che ha avuto uno strabiliante successo al suo apparire negli Stati Uniti, ripercorre la storia dei «Big Five» per gettare luce su un altro allarmante evento che gli esseri umani stanno producendo. È presto per dire se esso è comparabile, per forza e portata, ai «Big Five», ma è in corso ed è noto col nome di Sesta Estinzione. Dalla foresta pluviale amazzonica alla cordigliera delle Ande, dalla Grande Barriera Corallina alla moria di organismi riscontrabile nel giardino di casa propria, Elizabeth Kolbert conduce il lettore nei luoghi di questa Estinzione attraverso un avvincente racconto in cui all’entusiasmo per le nuove, recenti conoscenze sull’argomento si unisce l’orrore che esso comporta.

Traduttore: C. Peddis
Editore: Neri Pozza
Collana: I colibrì
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 30 ottobre 2014

Noi e loro

100 piccole storie di animali

Di Danilo Mainardi

Era la metà del Settecento quando il naturalista Linneo collocò definitivamente l’uomo nel regno animale, e la metà dell’Ottocento quando Charles Darwin dimostrò che noi animali siamo tutti parenti. Stiamo infatti tutti, seppure appollaiati su rami differenti, sullo stesso albero della vita. Facciamocene una ragione – ci esorta l’etologo Mainardi – e, tra l’altro, scopriremo che si tratta di una splendida ragione. Basta guardare un bambino che gioca in un prato col suo cane: non sono nemmeno parenti stretti – l’uno è un primate, l’altro è un ex lupo – eppure sono tutti e due esseri sociali e intelligenti. Il loro rapporto è naturale, sprizzano empatia. Comunque, anche se si tratta di noi e di loro, siamo pur sempre noi che guardiamo loro e i nostri occhi dovrebbero essere sempre liberi da pregiudizi, come quelli di un bambino. Ed è proprio questa purezza di sguardo che si ritrova in queste cento piccole grandi storie di animali. Come ormai i suoi fedelissimi hanno imparato, oltre a essere un importante e stimato uomo di scienza, Mainardi è anche un appassionato narratore e in “Noi e loro” ci regala tante storie, insieme a curiosità, saggezze, scoperte piccole e meno piccole. Ritratti di animali selvatici, domestici e perfino immaginari, che svelano aspetti sconosciuti e insoliti. Con il garbo e l’ironia di sempre, Mainardi ci insegna comprensione, rispetto e amore verso i nostri amici animali, ricordandoci che cos’è il piacere della lettura.

Editore: Cairo
Collana: Saggi
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 25 settembre 2012